“Pensioni scuola, tornare ai parametri prima di Fornero”

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Per agevolare l’accesso al trattamento pensionistico dei lavoratori piu’ giovani della scuola, secondo l’Anief “occorre prevedere la piena valutazione, a livello contributivo, degli anni universitari, anche fuori corso, e degli eventuali master, corsi di perfezionamento e specializzazione post laurea. Va prevista anche la copertura contributiva dello Stato per tutto il servizio pre-ruolo prestato su posti vacanti e disponibili fino al termine delle lezioni o comunque per almeno 180 giorni di lezione nonche’ la ricongiunzione gratuita per i servizi prestati nella scuola paritaria e in tutti i passaggi di ruolo”. Per il sindacato occorre poi consentire al personale scolastico “l’accesso al trattamento pensionistico a 63 anni, con 37 di contributi, mantenendo il massimo degli indici e senza alcuna riduzione, come prima della riforma Fornero. In casi particolari, su base volontaria, ai docenti che non hanno maturato la contribuzione minima (20 anni) e dimostrato un buono stato di salute con apposita certificazione, e’ giusto garantire la permanenza in servizio – per attivita’ come tutoraggio, formazione e progettazione – oltre i 67 anni e fino a 71 per maturare i 20 anni di contributi”.