Miur, al via i bandi per 19mila assunzioni nelle scuole

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In data 12 febbraio 2020 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto legislativo che autorizza le singole università italiane alla pubblicazione del bando per i corsi di specializzazione per il V ciclo del TFA Sostegno, il decreto firmato prevede l’assunzione di 19.585 docenti di sostegno, le assunzioni riguarderanno la scuola dell’infanzia, primaria e scuole secondarie di I e II grado. Come ricorda il sito specializzato sui concorsi scuola, nei mesi precedenti i posti annunciati per il TFA Sostegno 2020 erano circa 14.000, nelle settimane a seguire il Ministro Azzolina aveva invece sorpreso un po’ tutti annunciando che i posti messi a bando sarebbero stati aumentati di circa 5.000 unità per arrivare ad un totale di oltre 19.000 assunzioni. L’aumento del numero dei docenti da assumere si è reso necessario per far fronte alla richiesta sempre maggiore di docenti specializzati nelle scuole pubbliche italiane, negli ultimi anni infatti la scuola ha sofferto di una carenza cronica di questi docenti tanto che anche l’unione europea ha sanzionato l’Italia per aver abusato dei contatti precari negli ultimi anni, il Ministero ha infatti ricorso alle supplenze per arginare questa mancanza di docenti. Ma vediamo quali sono i requisiti per partecipare al TFA sostegno 2020, i posti suddivisi per i vari Atenei e la composizione delle prove che si terranno il 2 e 3 aprile 2020. TFA sostegno 2020: i requisiti Per poter partecipare al concorso per il TFA sostegno 2020 i candidati devono essere in possesso di una serie di requisiti, il decreto pubblicato il 12 febbraio scorso ha chiarito molti dubbi emersi nei mesi scorsi proprio sui requisiti per accedere alla specializzazione, vediamo di seguito quali sono: per la scuola d’infanzia e primaria il titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002; per la scuola secondaria di I e II grado l’abilitazione per la classe di concorso specifica; laurea magistrale o a ciclo unico, o anche diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, o anche titolo equipollente per la determinata classe di concorso. È necessario anche possedere i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie didattiche; per gli ITP valgono ancora le regole dello scorso anno, le stesse per la partecipazione al concorso scuola 2020, vale a dire diploma senza i 24 cfu; secondo quanto si legge nel decreto non è più requisito di accesso la laurea con 3 anni di servizio. I posti in bando come abbiamo detto sono 19.585 e sono divisi per Atenei secondo la disponibilità degli stessi. Vediamo come sono ripartiti. TFA sostegno 2020: prove e date Per poter accedere ai singoli bandi Tfa 2020 i candidati dovranno sostenere delle prove che si svolgeranno nell’arco di due giorni e in quattro turni secondo la seguente scaletta: mattina del 2 aprile 2020 prove scuola dell’infanzia; pomeriggio del 2 aprile 2020 prove scuola primaria; mattina del 3 aprile 2020 prove scuola secondaria I grado; pomeriggio del 3 aprile 2020 prove scuola secondaria II grado. Il decreto legislativo pubblicato dal Miur ha indicato le date delle prove ma non la sede che dipenderà dai singoli bandi che le università pubblicheranno via via dopo la pubblicazione del decreto legge Per quanto riguarda le prove, come da Decreto ministeriale 92/2019 cui quello del 12 febbraio 2020 rimanda, saranno così suddivise: prova preliminare 60 quesiti a risposta multipla (5 opzioni), fra le quali solo una è quella esatta e 20 dei quali sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. Sempre nella prova preliminare possono essere presenti quesiti che rimandano alla pedagogia, psicologia e legislazione scolastica. Per prepararsi a questa prova è possibile acquistare uno dei tanti libri disponibili in commercio. Il test dura 2 ore; prova scritta; prova orale. Vediamo ora come si predispone la valutazione delle suddette prove come stabilisce sempre dal Decreto 92/2019: risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti; la risposta non data vale 0 punti; la risposta errata vale 0 punti. Sempre secondo quanto illustrato dal decreto alla prova successiva saranno ammessi un numero di partecipanti che sarà pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Le prove successive saranno due, la prima di tipo scritta e la seconda di tipo orale, queste saranno considerate superate con la rispettiva votazione di 21/30.