Didattica a distanza, il Miur avvia monitoraggio sui docenti: ira dei sindacati

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“In una fase cosi’ difficile come quella che stiamo affrontando in queste settimane, riteniamo quanto mai inopportuno il monitoraggio sulle attivita’ di didattica a distanza avviato dal Ministero dell’Istruzione. L’iniziativa assunta da viale Trastevere non fa che aumentare a dismisura la gia’ enorme mole di lavoro burocratico che grava su dirigenti scolastici e docenti. Non e’ di certo questo il momento di stressare ulteriormente gli insegnanti chiedendo loro, per giunta in tempi strettissimi considerata la scadenza del 18 marzo stabilita dal ministero, di compilare questionari e redigere relazioni inutili. Cui prodest?”. Cosi’ Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito all’indagine promossa dal dicastero guidato da Lucia Azzolina “per avere in tempi brevi un quadro generale e realistico di come si stanno attrezzando le istituzioni scolastiche per fare fronte all’attuale emergenza”, come si legge nel sito del ministero. “Sono tantissimi i docenti che criticano aspramente questo monitoraggio che, come denunciano, sottrae tempo prezioso al lavoro per migliorare le video lezioni e alla sperimentazione di piattaforme e quiz multimediali per gli studenti. Sono loro stessi a invocare un freno a questa assurda burocrazia che nuoce alla scuola sempre, e ancora di piu’ durante questa emergenza”, conclude Di Meglio.