Dal consiglio dei ministri via libera alle norme di inclusione scolastica per studenti con disabilità

185

Il Consiglio dei ministri, che si e’ riunito ieri a palazzo Chigi, su proposta del ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca Marco Bussetti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che – a norma dell’articolo 1, comma 184, della legge 13 luglio 2015, n. 107 – introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilita’”. Lo riferisce la presidenza del Consiglio in una nota. Il decreto mira, in particolare, ad assicurare una maggiore partecipazione dei portatori di interessi nelle decisioni concernenti le misure educative a favore degli alunni con disabilita’ e a garantire un significativo supporto alle istituzioni scolastiche nella realizzazione di adeguati processi di inclusione, anche attraverso la previsione di opportune misure di accompagnamento delle istituzioni scolastiche in relazione alle modalita’ di inclusione degli alunni con disabilita’. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza unificata e dalle Commissioni parlamentari competenti. Ma durante la riunione del Cdm, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro dell’Istruzione, dell’universita’ e della ricerca Marco Bussetti, e’ stato anche approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi con decreto del presidente della Repubblica, che disciplina le procedure e le modalita’ per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto Afam. Le nuove disposizioni sono dirette a valorizzare l’autonomia didattica e organizzativa delle singole Istituzioni Afam in ossequio ai principi di efficacia, efficienza, economicita’ e celerita’ dell’azione amministrativa. A tal fine, si prevede la programmazione triennale del fabbisogno di personale docente e tecnico-amministrativo, con la possibilita’ per le singole istituzioni di apportare ogni anno modifiche e aggiornamenti. Il testo tiene conto delle disposizioni in materia previste dalla legge di Bilancio per il 2018, nonche’ dei pareri espressi dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato e dalle competenti Commissioni parlamentari.