Coronavirus, 360 milioni di ragazzi nel mondo con scuole chiuse

223

Ad oggi, segnala l’Unesco, sono 16 i paesi del mondo che hanno fermato ogni attivita’ educativa ‘in presenza’, per un totale di piu’ di 360 milioni di studenti a casa (tra scuole e universita’). L’Italia e’ al momento l’unico stato dell’Unione europea presente nella lista, gli altri sono tutti in Asia, soprattutto orientale (Cina e Giappone su tutti). Ma non e’ finita qui, pero’, perche’ altri 16 stati stanno procedendo in questi giorni a chiusure selettive, a seconda delle zone in cui i contagi stanno aumentando piu’ velocemente. Ponendo il caso che, anche li’, si optasse per la chiusura totale il numero dei ragazzi coinvolti arriverebbe a sfiorare il miliardo (800 milioni delle scuole piu’ circa 130 milioni di universitari). Lo rileva una elaborazione di Skuola.net. Le nazioni che hanno chiuso tutte le scuole e le universita’, oltre all’Italia, sono: Azerbaijan, Bahrain, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud, Georgia, Iran, Iraq, Italia, Giappone, Kuwait, Libano, Mongolia, Qatar, Arabia Saudita e Emirati Arabi. Sommando tutti gli studenti cittadini di questi paesi – 305 milioni scolari e quasi 58 milioni – si arriva a un totale di 363 milioni. Solo la Cina ha 275 milioni di ragazzi che non possono frequentare scuole e atenei, 18,5 milioni l’Iran, che supera il Giappone (16,5 milioni di studenti fermi) ma solo perche’ nel Paese del ‘Sol Levante’ gli universitari sono in pieno spring break (la sosta primaverile). In altre parti del mondo, invece, le scuole sono state chiuse in modo parziale. In Francia lo stop sta riguardando solo i dipartimenti dell’Oise e dell’Alto Reno, la Corsica e alcune citta’ sparse. Scuole chiuse a macchia di leopardo anche in Germania: per il momento le regioni interessare sono la Baviera, la Bassa Sassonia, il Baden-Wurttemberg, la Renania Settentrionale-Vestfalen, il Brandeburgo (dove pero’ non tutti gli istituti hanno chiuso i cancelli) piu’ qualche scuola qui e la’. Stesse dinamiche in Grecia, Portogallo, Regno Unito, Slovacchia e Ucraina. Volgendo lo sguardo ad altri continenti, in Afghanistan scuole chiuse nella regione di Herat, mentre in Bhutan sono chiuse in tre distretti. Pausa forzata ma a intermittenza anche in India, Cambogia, in Vietnam, nel sud del Pakistan, in Palestina, in alcune aree delle Filippine. Pure gli Stati Uniti iniziano pian piano a chiudere le scuole. Alla fine, considerando solo queste nazioni, con lo stop generale si arriverebbe a 567 milioni di studenti (495 di scuola, 72 di universita’). Ma la situazione e’ in continua evoluzione.