Concorso docenti, rischio pioggia di ricorsi

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«Andate su Google e digitate ‘concorso straordinario docentì. Si aprirà un mondo…Offerte commerciali di ogni genere, ammalianti assicurazioni propagandistiche». Lo scrive la Uil Scuola in una nota sottolineando: «Ci chiediamo se sia elemento di serietà definire una prova al buio, per accertare le competenze di docenti che svolgono la professione da anni: sono precari i contratti, non le persone. Un docente va in classe senza considerare il trattamento giuridico, per svolgere quello che non è un semplice lavoro ma una funzione particolare che annette responsabilità personali che esulano del rapporto d’impiego». «Noi siamo certi della buonafede del ministro – prosegue l’organizzazione sindacale – ma non possiamo non rappresentare le preoccupazioni di contesto. Le inevitabili strumentalizzazioni e polemiche che potrebbero inquinare la procedura e creare sospetti sul concorso. Circostanze che apriranno la strada ai ricorsi che qualche associazione sindacale sta già preparando. Insomma non avremo la batteria dei test, ma quella dei ricorsi. Se l’obiettivo è quello della stabilizzazione, la selezione proposta va vista nella sua dimensione che non è quella di accertare il merito e la competenza che sono, invece, rinviati alla fine di un intero anno scolastico». «Noi vogliamo che il primo settembre siano assunti 24.000 docenti, senza polemiche, senza risvolti giurisdizionali», conclude la Uil Scuola.