Sea Watch, la comandante Carola ascoltata in Procura ad Agrigento

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In considerazione dell’interrogatorio di Carola Rackete, comandante della nave Sea-Watch 3, presso la procura di Agrigento, Amnesty International ha chiesto il “ritiro delle accuse di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e resistenza agli ordini di una nave di guerra”. “Le infondate accuse mosse contro una giovane coraggiosa e di sani principi mostrano la determinazione con cui le autorita’ intendono intimidire e stigmatizzare coloro che salvano vite in mare”, ha dichiarato Elisa de Pieri, ricercatrice di Amnesty International sull’Europa meridionale. “CarolaRackete non ha fatto nulla di male. Soccorrere vite in mare e chiedere un porto per un approdo sicuro e’ un obbligo contenuto nel diritto internazionale e nella legge italiana. La comandante ha contattato le autorita’ di tre stati europei solo per sentirsi opporre un rifiuto. Sono le autorita’ italiane, e con loro quelle di altri stati dell’Unione europea, ad aver violato la legge”, ha aggiunto de Pieri. “L’operato di Carola Rackete andrebbe encomiato e non criminalizzato e le accuse contro di lei devono essere ritirate. L’Unione europea deve trovare una soluzione praticabile per sbarcare e ricollocare le persone soccorse in mare”, ha concluso de Pieri.