Ora lo Stromboli fa paura: si pensa di evacuare l’isola

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Non si ferma l’attività vulcanica dello Stromboli dopo la potente eruzione che ha scosso l’isola dell’arcipelago siciliano delle Eolie mercoledì scorso. Nella notte di giovedì è stata registrata una nuova sequenza di esplosioni intorno alle 22.45 seguite poi da una colata lavica che, dal pendio ripido della Sciara del Fuoco, ha raggiunto la costa fino al mare, senza causare feriti o danni. Una pioggia di cenere e sabbia si è abbattuta invece sulle case del piccolo borgo di Ginostra, nella parte sud-occidentale dell’isola. Il monitoraggio dell’Osservatorio etneo dell’Ingv ha evidenziato poi un’ulteriore esplosione, ma di minore intensità, intorno alle 23.30 mentre, verso l’alba di venerdì, è stato registrato un nuovo flusso di lava diretto verso la costa che è durato però solo poco tempo. Il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio di allerta dal livello giallo ad arancione e l’attivazione della fase operativa di ‘preallarme’ (l’innalzamento dell’allerta determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e del raccordo informativo tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile). Nel frattempo, è stato istituito sull’isola un presidio dei vigili del fuoco con una sala operativa mobile attiva 24 ore su 24 e pronta a entrare in azione in caso di emergenze. Sotto controllo la situazione incendi sull’isola mentre continuano a vedersi colonne di fumo salire dai crateri. Per precauzione il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha prorogato il divieto di sbarco a Stromboli e a Ginostra per tutte le imbarcazioni non di linea, fino alle 8 del 31 agosto. Per fare il punto sulla situazione si è riunita la Commissione nazionale Grandi Rischi, struttura di collegamento tra il servizio nazionale della protezione civile e la comunità scientifica.Il vulcano, tra i più attivi al mondo, è alto circa 900 metri e costituisce una delle attrattive turistiche dell’isola. Sulle sue pendici si organizzano trekking e passeggiate per ammirare i fenomeni vulcanici e tra i percorsi più suggestivi figura proprio quello che costeggia il tratto della Sciara del Fuoco.