Unioncamere: 6 imprese su 10 sono ancora indietro sul digitale

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Quasi 6 imprese su 10 sono ancora in una fase di avvio dell’esperienza digitale mentre pochissime sono quelle che pensano gia’ in un’ottica 4.0. E questo proprio mentre il Governo aggiunge sul piatto della manovra altri 140 milioni per sostenere la misura. Sono alcuni dei dati emersi nel corso dell’assemblea di Unioncamere che si e’ tenuta a Treviso, esaminando la situazione degli oltre 70mila imprenditori che hanno usufruito dei servizi dei Pid (Punti impresa digitale), creati dalle Camere di commercio per affiancare le imprese nel processo di digitalizzazione. Nel prossimo triennio, ha reso noto il Presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, le Camere di commercio investiranno cento milioni di euro per assistere la trasformazione digitale delle Pmi, impegnate nella transizione all’economia 4.0. “Nello scorso triennio ci siamo impegnati soprattutto a favore della digitalizzazione e del Piano Impresa 4.0”, ha sottolineato Sangalli. “Abbiamo coinvolto oltre 70mila imprese aiutandole in questo percorso di transizione. Ora pensiamo di investire altri 100 milioni nei prossimi 3 anni in questo programma che si affianca alle linee di supporto alle imprese per l’internazionalizzazione, di sostegno ai territori per il turismo e di aiuto ai giovani nell’orientamento al lavoro. Questo nuovo e rilevante impegno rafforza il ruolo delle Camere di commercio e credo rappresenti un investimento con un’alta redditivita’ per il sistema delle imprese”. La fotografia scattata a ottobre attraverso il test SELFI4.0 sulla maturita’ digitale delle nostre imprese mostra che meno della meta’ delle Pmi ha gia’ fatto il grande balzo verso l’economia 4.0: il 32% e’ Specialista con una buona parte di digitalizzazione dei processi; il 7% e’ Esperto poiche’ applica con successo i principi di Impresa 4.0; solo il 3% e’ un Campione con una buona digitalizzazione dei processi e ricorso a tecnologie 4.0.