Tutti in vacanza in Italia: il 91% resterà nei confini, ma sale il prezzo delle case

I canoni sono saliti del 2,5% nelle località minori e del 4-5% in quelle più ambite

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L’Italia prosegue la campagna di vaccinazione e la diffusione del Covid-19 rallenta. Anche per questo, rispetto allo scorso anno, gran parte degli italiani è sicura di andare in vacanza. Lo rivela un’indagine del Centro Studi del Touring Club Italiano. Il 71% degli intervistati dichiara che “sicuramente” farà una vacanza, mentre per il 20% la partenza è “probabile”. Solo il 3% ha già deciso di non muoversi per l’estate e il 6% pensa invece che “probabilmente” non si sposterà da casa.

Degli italiani che partiranno per la stagione calda, il 91% non ha dubbi: rimarrà in Italia. Il 51% degli intervistati andrà al mare, il 25% in montagna, il 9% si dedicherà al turismo urbano e il 7% sceglierà invece borghi o zone rurali. In molti hanno anche già deciso in che strutture alloggeranno, con le case vacanze che vincono sugli alberghi. Sarà quindi un’estate all’insegna del distanziamento.

Nelle ultime due settimane, secondo quanto riporta un report di AvaiBook, software di gestione delle prenotazioni di Idealista, le richieste sono aumentate del 98%. La grande richiesta ha già avuto un impatto sui prezzi dei canoni per gli affitti estivi. Come spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, “il mercato della locazione nelle località turistiche di mare è caratterizzato da un canone settimanale del valore massimo in media di circa 1.900 euro a luglio e 2.200 ad agosto per i bilocali”.

I prezzi salgono a 2.200 a luglio e 2.700 ad agosto per i trilocali e a 3.100 a luglio e 3.900 ad agosto per le villette. Il mercato, per il periodo di agosto, risulta già prenotato per il 90% nelle mete più turistiche e per il 60% in quelle meno frequentate. I canoni, spiega Breglia, sono saliti del 2,5% nelle località minori e del 4-5% in quelle più ambite, come Capri, Ischia e la costiera amalfitana.