Tasse non pagate, per i Comuni sarà più facile pignorare i conti

226

Il Comune si può camuffare da Agenzia delle Entrate per arrivare con più velocità a pignorare una parte del conto corrente o dello stipendio a chi non paghi le tasse locali, come l’Imu o quella sui rifiuti. L’accelerazione della procedura è contenuta in un articolo della manovra in discussione in Parlamento. La norma non riguarda le multe stradali, anche se è circolata la voce che sarebbe allo studio un emendamento per includerle. «I cittadini non si devono preoccupare, non mi risulta», ha rassicurato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, è però partito all’attacco: «Se entrano nel tuo conto corrente per pignorare, secondo me siamo all’Unione sovietica fiscale, lo stato di polizia fiscale». La nuova procedura rientra fra quelle di contrasto all’evasione: si stima che siano 19 i miliardi ancora non riscossi dagli enti locali. In pratica, prima di avviare l’iter che portava al pignoramento, finora il Comune doveva compiere due passaggi: il primo era l’accertamento, con cui il debitore veniva sollecitato a pagare e veniva invitato a giustificare il ritardo. Se il debito non veniva comunque saldato, scattava il secondo passaggio, cioè l’emissione della cartella esattoriale. Con la nuova formula, accertamento e cartella diventano una sola cosa.