Suolo consumato, allarme Coldiretti: perso il 28% della superficie coltivata

Negli ultimi 25 anni la superficie agricola utilizzabile in Italia si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari

36

L’ultima generazione è responsabile della perdita in Italia di oltre un quarto della terra coltivata (-28%) per colpa della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia negli ultimi 25 anni ad appena 12,8 milioni di ettari: è quanto emerge da un’analisi della Coldiretti divulgata in occasione della Giornata mondiale del suolo. La disponibilità di terra coltivata – spiega Coldiretti – significa produzione agricola di qualità, sicurezza alimentare e ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico.

E “su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di suolo si abbattono – sottolinea la Coldiretti – i cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire”. Il risultato – sostiene l’associazione – è che sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che sono a rischio frane e alluvioni secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra.