Sud, Coldiretti: la burocrazia ferma 3 giovani su 4 nei campi

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È in atto “uno storico ritorno alla terra” con 22mila under 40 che hanno presentato domanda per l’insediamento in agricoltura nel Sud “ma più di tre richieste su quattro (il 78%) non sono state accolte per colpa degli errori di programmazione delle amministrazioni regionali, con il rischio concreto di restituzione dei fondi disponibili a Bruxelles”. Lo ha affermato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nell’incontro tra governo e parti sociali sull’utilizzo delle risorse europee relative ai piani di sviluppo rurale (Psr) del periodo 2014-2020 nelle regioni del Sud, al primo gennaio 2019. “Una sconfitta – ha sottolineato Prandini – per le speranze di tanti giovani, ma anche per il paese, che perde opportunità strategiche per lo sviluppo in un settore chiave per la ripresa economica, l’occupazione e la sostenibilità ambientale soprattutto nel Mezzogiorno dove maggiore è il bisogno occupazionale e più elevati sono i tassi di fuga dei giovani all’estero”. “Il rilancio del Sud – aggiunge la Coldiretti – passa dunque dalla capacità di riuscire finalmente a sfruttare le risorse culturali e paesaggistiche e ambientali che offrono enormi opportunità all’agricoltura di qualità, all’enogastronomia e al turismo. Ma occorre superare i ritardi infrastrutturali per favorire il trasporto delle merci dalle regioni del meridione verso il resto d’Europa per via marittima e ferroviaria in alta velocità con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo”