Salvataggio Alitalia, in arrivo 350 milioni dal Governo

Ulteriore prestito ponte pari a quella cifra e per la durata di sei mesi per "indilazionabili esigenze gestionali"

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Il Governo mette sul piatto altri 350 milioni per salvare Alitalia. La bozza del decreto fiscale approvata salvo intese concede alla compagnia – come riporta repubblica.it – un ulteriore prestito ponte pari a quella cifra e per la durata di sei mesi. Motivo: “indilazionabili esigenze gestionali”. L’ennesimo salvagente pubblico (“pari a 7 anni di risparmi di tagli dei Parlamentari” ironizza su Twitter l’ex-ministro Carlo Calenda) si è reso necessario per un motivo semplice: dopo 30 mesi di amministrazione straordinaria, la vendita della società è stata rinviata per la settima volta causa assenza di offerte vincolanti, con Fs e Alitalia che hanno chiesto altre 8 settimane di tempo per formularne una.

I 900 milioni di prestito ponte già concessi – entrati da tempo nel mirino della Ue – si stanno nel frattempo esaurendo. La liquidità nelle casse del gruppo è scesa sotto la soglia dei 300 milioni. Nei prossimi mesi di bassa stagione – con pochi biglietti venduti e molte uscite – il tesoretto residuo è destinato ad assottigliarsi ancora. E senza l’aiuto dello stato Alitalia rischia di finire in stallo. La nuova tranche del prestito ponte ha un tasso d’interesse monstre pari “1000 punti base” sopra all’Euribor a sei mesi.

(repubblica.it)