Riders, con il decreto arriva la paga oraria

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Via libera dal Consiglio dei Ministri, anche se “salvo intese”, al decreto legge per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali. Si tratta di uno dei provvedimenti di bandiera del M5S guidato dal vicepremier Luigi Di Maio. Non a caso l’intervento principale riguarda i riders, vale a dire i fattorini che si occupano di consegne di cibo a domicilio. La regolamentazione organica del settore era stato uno dei primi annunci del ministro Di Maio all’indomani della nascita del governo. C’erano anche stati alcuni incontri al ministero. Poi nulla piu’ fino all’annuncio del decreto. Il testo prevede anche tutele maggiori per categorie particolarmente deboli come i disabili, i lavoratori socialmente utili (Lsu) e di pubblica utilita’ (Lpu). Contiene, inoltre, disposizioni aggiuntive per il reddito di cittadinanza e per la stabilizzazione dei navigator. Per i riders la novita’ piu’ importante riguarda l’assicurazione Inail obbligatoria contro infortuni e malattia. Il gestore della piattaforma attraverso cui passano le ordinazioni e’ tenuto a compiere tutti gli adempimenti chiesti al datore di lavoro.

Molto piu’ controverso il capitolo retribuzioni, che saranno un mix di cottimo e paga oraria. Quanti chiedevano una stabilizzazione a pieno titolo sono rimasti delusi. La retribuzione, infatti, sara’ calcolata in base alle consegne effettuate, purche’ in misura non prevalente. La paga oraria sara’ riconosciuta a patto che, per ogni ora lavorata, il lavoratore accetti almeno una chiamata. I contratti collettivi potranno definire schemi retributivi che tengano conto dello svolgimento della prestazione e dei diversi modelli organizzativi. E’ istituito al ministero del Lavoro un Osservatorio per il monitoraggio e la valutazione delle nuove norme. Nel testo si nota la preoccupazione di non vincolare troppo un settore in forte crescita che rappresenta anche un’occasione di Lavoro per ragazzi che vogliono mantenersi agli studi o per disoccupati alla ricerca di una busta paga. Secondo uno studio di Capital Economics la sola Deliveroo (la piu’ grossa azienda del settore) ha un impatto di 86 milioni sull’economia italiana, con un contributo alla crescita economica, in termini di Pil, di 38 milioni ed un gettito fiscale superiore ai 4,5 milioni di euro. La piattaforma ha creato 1.700 posti nell’indotto, che si aggiungono ai 150 dipendenti stabili e ai 7.500 rider cui l’azienda offre opportunita’ di collaborazione ben retribuite e flessibili. Di recente la multinazionale ha annunciato di voler investire in Italia ancora 25 milioni.