Produttori di acciaio, l’Italia scivola all’undicesimo posto

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Dopo esser stata per anni tra le top 10, l’Italia scivola all’undicesimo posto mondiale tra i Paesi produttori d’acciaio, e resta seconda in Europa subito dopo la Germania. Nei primi 8 mesi dell’anno, la produzione nazionale e’ infatti calata del 4,4% a 15,4 milioni di tonnellate, mentre nel 2018 era aumentata dell’1,8%. La classifica mondiale resta dominata dalla Cina che nel 2018 ha superato la soglia del 50% della produzione globale di acciaio (53,6%), marcando un rialzo del 9,1%. Gli ultimi dati di Federacciai mostrano che soprattutto nei mesi estivi in Italia c’e’ stato un forte rallentamento: giugno -2,4%, luglio -8%, agosto -26,6%. SITI ITALIANI I siti produttivi censiti da Federacciai nel 2017 erano 39, con il record dell’ex Ilva di Taranto che resta ancora oggi la piu’ grande acciaieria d’Europa. Al Sud ci sono poi piccole presenze siderurgiche soltanto in altre due citta’, Potenza e Catania. Tutti gli impianti restanti sono invece dislocati al Nord. Altoforni sono presenti a Piombino, Taranto e Trieste; convertitori ad ossigeno a Taranto e a Piombino; forni elettrici, che usano il rottame di ferro sono ad Aosta, Bergamo, Bolzano, Brescia, Catania, Cremona, Cuneo, Padova, Potenza, Reggio Emilia, Torino, Terni, Trento, Udine, Varese, Verona e Vicenza.(