Pensioni, la Cisl chiede di riconoscere i periodi di discontinuità per i giovani

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Le pensioni di garanzia dei giovani devono essere superiori all’attuale pensione di cittadinanza di un importo correlato al numero di anni lavorati, che tenga anche conto dei periodi di disoccupazione, di formazione, di lavoro di cura. Lo ha detto il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, al tavolo tecnico sul futuro previdenziale delle giovani generazioni in corso al ministero del Lavoro. Il meccanismo proposto – ha spiegato – deve “stabilire una soglia minima di garanzia da far crescere in proporzione al numero di anni lavorati. Tale soglia non puo’ essere inferiore all’importo della attuale pensione di cittadinanza, quindi, a 780 euro. Assegno che deve crescere in funzione degli anni lavorati e che deve essere ovviamente rivalutato”. “Non si tratta di fare assistenza, ma di riconoscere adeguatezza ad un sistema pensionistico per i giovani che valorizzi e riconosca anche i periodi di discontinuita’ lavorativa, la disoccupazione involontaria, gli sforzi attivi di formazione e riqualificazione, le fasi di bassa retribuzione, l’impegno per il lavoro di cura rivolto alle famiglie e verso le persone non autosufficienti in considerazione dell’esigenza di riconoscere previdenzialmente anche il lavoro di cura”.

Secondo Sbarra, “c’e’ poi da mettere mano anche alla normativa sul riscatto della laurea, scelta che deve essere accessibile a tutti ma che oggi resta davvero troppo onerosa per tanti giovani lavoratori”. Inoltre, e’ opportuno “ragionare sulla possibilita’ di istituire una forma di contribuzione figurativa per i periodi di disoccupazione involontaria non coperti dalla Naspi o altro ammortizzazione sociale, validati dai servizi per l’impiego”. “Fondamentale, infine – ha concluso Sbarra – valorizzare e promuovere la sinergia tra primo e secondo pilastro previdenziale, e quindi sostenere l’accesso alla previdenza complementare, defiscalizzandola ulteriormente e introducendo il principio di silenzio-assenso all’adesione dei Fondi”. Fondamentale per il segretario generale aggiunto della Cisl che il governo indichi quante risorse intende mettere in campo.