“Mutui, ora è il momento giusto per accenderne uno”

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“Vantaggi maggiori” per chi decide oggi di accendere un mutuo e “coltello dalla parte del manico” per chi lo ha gia’ fatto con un tasso fisso: le surroghe aumenteranno. Questa l’analisi del Codacons all’indomani delle decisioni prese ieri dalla Banca centrale europea. Le nuove misure “con il rilancio del quantitative easing e il taglio dei tassi, hanno quindi “effetti diretti sia per chi ha gia’ acceso un mutuo, sia per i nuovi mutuatari”, osserva l’associazione a tutela del consumatore. Per chi un mutuo gia’ l’ha contratto, se a tasso variabile, “continuera’ a godere ulteriormente delle condizioni favorevoli del mercato, senza subire oscillazioni al rialzo della rata”. Ma ci sono delle differenze, spiega il Codacons, “chi possiede un mutuo variabile indicizzato al tasso Bce godra’ in breve tempo di una riduzione della rata; per i mutui indicizzati all’Euribor occorrera’ attendere per verificare come saranno assorbite nella pratica le novita’ annunciate dalla Bce”. Chi invece ha optato per il fisso ora “puo’ ricorrere alla surroga del mutuo approfittando delle condizioni piu’ favorevoli. Non a caso negli ultimi mesi le richieste di surroghe da parte dei cittadini hanno registrato un notevole incremento, e certamente aumenteranno nelle prossime settimane”, dice il Codacons.

“Considerando – si calcola – i nuovi tassi, il risparmio garantito dalla surroga varia dai circa 500 euro annui per un mutuo acceso negli ultimi 12 mesi fino a raggiungere i 2.000 euro annui in caso di mutui a 30 anni per un importo di 120.000 euro accesi 10 o 15 anni fa”. Ma, appunto, secondo il Codacons “i vantaggi maggiori si avranno per chi decide oggi di accendere un mutuo. Ora infatti i tassi applicati dalle banche sono estremamente competitivi e hanno goduto di una costante riduzione nel corso degli ultimi mesi”. Basti pensare, sottolinea, “che alla data odierna, per un mutuo di 120.000 euro della durata di 20 anni, il miglior tasso variabile reperibile sul mercato e’ crollato addirittura allo 0,21%, con una rata mensile pari a 510,27 euro. Rispetto ad un tasso variabile ad esempio all’1,2% praticato in passato, il risparmio e’ pari a circa 624 euro annui”. Se invece, prosegue il Codacons, “si analizza un mutuo fisso a 20 anni (sempre di importo pari a 120.000 euro) il tasso migliore e’ sceso allo 0,60% con una rata mensile pari a 530,72 euro. Rispetto ad un tasso fisso all’1,70% praticato in passato, il risparmio annuo e’ pari a circa 700 euro”.