Moavero: «Industria italiana competitiva, il libero commercio è vitale»

Intervista del Sole24Ore al ministro degli Esteri: «L'Italia è ottava nel mondo per il suo Pil, settima per produzione manifatturiera e quinta se guardiamo al surplus commerciale manifatturiero»

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«L’Italia è ottava nel mondo per il suo Pil, settima per produzione manifatturiera e quinta se guardiamo al surplus commerciale manifatturiero; in quest’ultime due classifiche siamo secondi in Europa. Ciò significa che la nostra industria è molto competitiva e che il libero commercio è per noi vitale. Dobbiamo continuare a puntare sulla qualità dei prodotti industriali e agricoli, investire, innovare, brevettare, far crescere il settore dei servizi nei comparti nodali e modernizzare le relative infrastrutture». Lo ha detto in un’intervista al Sole 24 Ore il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. «Inoltre, per affermarsi nel mondo è fondamentale essere percepiti come una controparte negoziale ambita e affidabile – aggiunge -. Ed è qui il grande ruolo dell’immagine positiva di cui beneficiamo: di solito, non siamo visti come prevaricatori, ne’ aspiranti dominatori e i nostri prodotti sono istintivamente associati a idee gradevoli e vengono apprezzati per l’alta qualità tecnica specialistica. Anche l’essere da secoli un crogiolo di cultura e arte aiuta moltissimo».

«L’Italia non ha affatto una posizione differente da quella dell’Unione europea rispetto alla Cina o alla Russia. Ne sento molto parlare, ma i fatti provano che siamo in linea – sottolinea il titolare della Farnesina -; anzi, a ben vedere, altri Stati Ue hanno, da lungo tempo, con questi due Paesi rapporti e scambi ben più intensi dei nostri. L’ho detto prima, ma forse è utile ripeterlo: siamo convinti e leali alleati degli Stati Uniti e di fronte a eventuali preoccupazioni di sicurezza, non abbiamo alcun dubbio che il dovere del governo verso i cittadini sia di darvi schietta priorità, rispetto ad altri interessi, pur legittimi, di natura commerciale o economica».