Metalmeccanici, per il nuovo contratto chiesti 153 euro di aumento

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Fiom, Fim e Uilm hanno varato una piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici in scadenza a fine dicembre. Per il contratto che riguarda circa 1,4 milioni di lavoratori i metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un aumento dell’8% del salario che al terzo livello vale circa 153 euro. Da domani partono le assemblee nei luoghi di lavoro. Negli anni della crisi – sottolineano i sindacati – nel settore si sono persi 300.000 posti di lavoro; negli stessi anni il costo del lavoro e’ rimasto costante e non c’e’ stata adeguata redistribuzione dei profitti che, anzi, sono aumentati costantemente al diminuire degli occupati”. Il contratto punta al miglioramento delle relazioni industriali, dei diritti di partecipazione e delle politiche attive; alla valorizzazione della formazione e alla svolta sull’inquadramento; vuole rafforzare il Welfare Integrativo e i temi dell’Ambiente, con attenzione particolare al valore fondamentale della Salute e sicurezza sul lavoro. Per il segretario generale Fim Cisl, Marco Bentivogli “quello che i metalmeccanici si apprestano a rinnovare: “e’ un contratto importante che punta a relazioni industriali partecipative ed a aumentare i salari”. “L’ipotesi di piattaforma unitaria – dice la leader Fiom Cgil, Francesca Re David – si pone l’obiettivo di aumentare le retribuzioni dei lavoratori metalmeccanici, ferme da troppo tempo, che sono anche la causa del blocco del mercato interno. L’aumento del salario sui minimi contrattuali e il contrasto alla precarieta’ – dice – sono elementi centrali della piattaforma”. “Il lavoro – dichiara il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella – deve tornare al centro dell’agenda della politica italiana, caratterizzando il futuro rinnovo del contratto dei metalmeccanici con l’aumento dei minimi salariali e delle indennita’ dell’8%”, pari a 153 euro al terzo livello”. (A