“È molto probabile che nel secondo semestre 2019 il mercato del lavoro continui a essere ‘in stallo’, eventualmente con un’ulteriore erosione delle ore lavorate a causa della cassa integrazione”. Lo rivela l’Osservatorio sul mercato del lavoro di Itinerari Previdenziali (‘Dinamiche e linee di tendenza del secondo trimestre 2019’), curato dall’economista Claudio Negro.

“La crescita nominale dell’occupazione (che, peraltro, pare essersi arrestata) -ricorda l’analisi del Centro Studi guidato da Albero Brambilla- è avvenuta a spese delle ore lavorate e della retribuzione. All’uscita dalla crisi, il mercato del lavoro ha continuato cioè a muoversi su logiche difensive e ripartitorie, come si fosse ancora in piena crisi. Per il resto dell’anno, l’Istat prevede una dinamica del Pil sostanzialmente statica mentre, per quanto concerne l’indice di produzione industriale, la previsione è negativa nel secondo trimestre sia come dato congiunturale (rispetto cioè al trimestre precedente) che tendenziale (rispetto cioè a dodici mesi prima)”.

“Non c’è dunque ragione di pensare -osserva Negro- a una significativa ripresa nella seconda parte dell’anno, tanto più che anche l’indice di fiducia delle imprese, in crescita secondo le ultime rilevazioni, segnala un clima ancora negativo per il settore manifatturiero, settore che potrebbe produrre occupazione più qualificata”.

(adnkronos.it)