Manovra, Confindustria chiede il taglio del cuneo fiscale

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Le imprese chiedono alla politica realismo, consapevolezza e senso di responsabilita’. Questa la sintesi delle richieste che il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, rivolge ai partiti in un’intervista al quotidiano La Stampa richiamata in prima pagina. E avverte: “attenti ad usare l’Europa come alibi per la campagna elettorale o a invocare lo sforamento del deficit per fare spesa ordinaria”. Per il presidente degli industriali, poi, le priorita’ per la prossima manovra sono tante, ma ce ne sono tre su tutte: “riduzione di tasse e contributi sui salari dei lavoratori italiani (il cosiddetto cuneo fiscale); accelerare anche in Italia sulle infrastrutture realizzabili in tempi certi e con risorse gia’ disponibili in funzione anticiclica; collegare il salario minimo, al quale non siamo pregiudizialmente contrari, ai contratti collettivi delle organizzazioni maggiormente rappresentative per evitare lo si possa stabilire per legge considerandolo una variabile indipendente dall’economia del Paese”. A questo, come Confindustria, Boccia ricorda di aver aggiunto altre proposte tra cui “un grande piano d’inclusione giovani. In sostanza, le parti sociali ai cinque tavoli con il governo hanno posto la priorita’ della centralita’ del lavoro”. Il presidente di Confindustria, poi, fa notare che “abbiamo davanti a noi alcune scelte importanti a partire dalla scelta del nome del prossimo commissario europeo da fare subito e che a nostro avviso dovrebbe essere alla Concorrenza o al Commercio, all’Industria o al Mercato Interno”.