“Lavoro, cresce soprattutto il part time ma non decolla la produzione”

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Sono “indubbiamente positivi i dati del Rapporto Istat sul Mercato del lavoro relativo a novembre 2019: per una volta tutti gli indici sono nel campo giusto (positivo o negativo a seconda di che indice si tratti)”, ma “siamo di fronte a un’occupazione che cresce in termini numerici, probabilmente grazie al part time nel comparto dei servizi, e a un’occupazione nell’industria sostanzialmente più stabile ma senza incremento di ore lavorate”. E’ l’analisi sul mercato del lavoro di Claudio Negro, economista della Fondazione Kuliscioff. “La prospettiva in questi termini non è un gran che, ma vedremo qualcosa di più preciso alla prossima rilevazione”, precisa Negro che sottolinea come anche “la discesa tendenziale del tasso di disoccupazione stavolta abbia un significato reale e non solo statistico, perché accompagnata da una diminuzione del tasso di inattività: in sostanza, più gente cerca lavoro e lo trova”. “Perfino il lavoro a termine, che, alla faccia del decreto Dignità, ha continuato a crescere negli 11 mesi precedenti, stavolta -aggiunge Negro- registra un calo, anche se minimo. Difficile dire se si tratti di inversione di tendenza o di fenomeno congiunturale, ma è giusto segnalarlo. Tuttavia, per un’analisi più completa è opportuno attendere i report di fine anno, dai quali si potranno ricavare dati più precisi sulla qualità dell’occupazione, delle retribuzioni, delle cessazioni e della mobilità”.