La cattiva burocrazia costa alle imprese 57 miliardi ogni anno

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Il costo sostenuto dalle aziende per la gestione dei rapporti con la Pa ammonta a 57 miliardi di euro all’anno, pari a 3 punti di Pil. “Un freno allo sviluppo, agli investimenti e all’occupazione, penalizzando soprattutto le Pmi”, sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, Paolo Zabeo. La nostra Pa continua a registrare un debito commerciale nei confronti dei propri fornitori di 53 miliardi di euro, una cifra che rimane tra le più elevate di tutta Europa. Non è un caso che il grado di soddisfazione nei confronti dell’amministrazione pubblica sia tra i più bassi. Per quanto riguarda il sistema giudiziario, solo il 31 per cento degli italiani dichiara di averne fiducia, la media Ue è al 56 per cento. L’Italia si colloca al 21esimo posto assieme alla Slovenia su 23 paesi europei presi in esame; solo la Lettonia fa peggio. Rispetto al 2007 abbiamo perso 8 punti percentuali. Altrettanto basso, e in calo di 7 punti, è il grado di soddisfazione per l’assistenza sanitaria, al 20esimo posto, seguiti da Ungheria, Grecia e Lettonia, con il 49 per cento degli italiani che ha dichiarato di usufruire di un buon servizio. La media Ue è al 68 per cento. Va meglio sul fronte della scuola, con una soddisfazione aumentata rispetto a 11 anni fa di 2 punti percentuali. Il livello è più che positivo per il 58 per cento degli italiani, al 18esimo posto in Ue, dove la media però è più alta, del 67 per cento. Per quanto concerne infine il grado di fiducia nella sicurezza e nel lavoro della polizia locale, il 75 per cento degli italiani lo indica come molto elevato, in crescita, seppur minima, rispetto al 2007. Al 15esimo posto in Europa, dove la media è al 78 per cento.