Italo è in crisi, stop dei treni: dal 15 settembre tagliate 15 corse

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Se le restrizioni anti-Covid sui treni ad alta velocità non subiranno un allentamento, come accaduto prima per gli aerei e poi per il trasporto pubblico locale, allora Italo a novembre spegnerà i motori. Secondo quanto appreso dal Mattino, a partirà dal 15 settembre la compagnia fondata nel 2006 taglierà 15 collegamenti alla settimana, sugli ottanta attualmente operativi (erano 110 un anno fa).

La sforbiciata non risparmierà i servizi no stop Roma-Milano. Previsti contraccolpi pure sulla linea Milano-Venezia, sulla Venezia-Roma-Napoli e sulla Torino-Reggio Calabria. A rischio ben 1500 posti di lavoro, cinquemila se si guarda anche all’indotto. Intanto la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli studia una soluzione per evitare il peggio.  Già quest’estate, dopo che a sorpresa il governo aveva reintrodotto le limitazioni anti-Covid sui treni ad alta velocità, rimangiandosi in pratica le linee guida allegate al dpcm del 14 luglio, che al contrario prevedevano una deroga al distanziamento sociale sui treni a patto che venissero rispettate certe condizioni, l’amministratore delegato di Italo Gianbattista La Rocca non aveva esitato ad alzare la voce, annunciando la soppressione di diverse corse.