Italia, paese di morosi: il 27% non paga la bolletta dell’acqua

Le percentuali di morosità variano dal Nord Italia (media del 2,4% con punte del 6%), al Centro (media del 6%, punte del 19%), al Sud (media del 14%, punte del 27%)

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Secondo uno studio del centro di ricerche milanese Ref, in Italia il tasso di morosità sulle utenze domestiche è molto elevato. In particolare, nel settore idrico e ambientale, e soprattutto al Sud, come riporta ilsole24ore.com. La morosità in Italia per le bollette elettriche o gas si aggira intorno all’1% o 2% degli utenti, valore fisiologico (imprese fallite, persone non rintracciabili). Nel settore idrico si arriva al 27%, così come in quello ambientale (qui c’è una tassa, riscossa dai Comuni o in alcuni casi delle tariffe riscosse dai gestori). Nel settore idrico in realtà le percentuali di morosità variano dal Nord Italia (media del 2,4% con punte del 6%), al Centro (media del 6%, punte del 19%), al Sud (media del 14%, punte del 27%).

In generale, nel servizio idrico è complesso arrivare al distacco del contatore per morosità, sia per motivi legali (l’acqua è un servizio essenziale con risvolti sanitari), che per aspetti tecnici (se il moroso vive in un condominio), la procedura di riscossione forzata, quindi, è più difficile. Se non paghi energia elettrica e gas, il distacco avviene in poche settimane, non così nel servizio idrico. Nel settore rifiuti è tecnicamente impossibile «interrompere» il servizio. Questa minaccia per ottenere il pagamento non funziona: in caso di tassa si procede con la riscossione coattiva tributaria, nel caso delle tariffe è un normale recupero di una fattura, con tempi spesso molto lunghi.

(fonte: sole24ore.com)