Istat: terzo trimestre 2019, in crescita tasso posti vacanti

Sale dall'1,1% all'1,4%, mentre gli indici del monte ore lavorate e delle ore lavorate per posizione dipendente variano rispettivamente da 112,5 a 112,4 e da 100,2 a 99,9

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L’Istat ha avviato la pubblicazione delle nuove serie destagionalizzate del tasso di posti vacanti, degli indici del monte ore lavorate e delle ore lavorate per posizione dipendente. Le nuove serie, calcolate a partire dal primo trimestre 2016, estendono il campo di osservazione a tutte le imprese con dipendenti. Sul totale delle imprese con dipendenti nell’industria e nei servizi privati, pari a circa 1,6 milioni, le imprese con meno di dieci dipendenti – che rappresentano l’86% del totale – contribuiscono per il 28,6% al complesso delle posizioni lavorative, per il 26,8% a quello delle ore lavorate e per il 39,2% a quello dei posti vacanti. Il tasso di posti vacanti e’ quindi piu’ elevato di quello calcolato sulle imprese con almeno dieci dipendenti, mentre gli indicatori sulle ore lavorate sono decisamente prossimi. Sulla base dell’ultimo dato disponibile, relativo al terzo trimestre del 2019, il tasso di posti vacanti sale dall’1,1% all’1,4%, mentre gli indici del monte ore lavorate e delle ore lavorate per posizione dipendente variano rispettivamente da 112,5 a 112,4 e da 100,2 a 99,9.

Nel 2018, le posizioni lavorative nelle imprese con meno di dieci dipendenti rappresentavano il 28,6% del totale calcolato su tutte le imprese dell’industria e dei servizi, mentre i posti vacanti il 39,2%, variando dal 37% nell’industria al 40,4% nei servizi.
Nelle altre attivita’ di servizi i posti vacanti nelle imprese con meno di dieci dipendenti rappresentano ben il 70% dei posti vacanti presenti nel totale imprese della sezione; seguono le attivita’ dei servizi di alloggio e ristorazione e il settore delle costruzioni, per i quali i posti vacanti nelle imprese con meno di dieci dipendenti rappresentano circa il 60% del totale di sezione. Poiche’ nelle imprese con meno di dieci dipendenti i posti vacanti sono proporzionalmente superiori alle posizioni lavorative, il tasso di posti vacanti e’ mediamente superiore a quello delle sole imprese con almeno dieci dipendenti.
In particolare, nel terzo trimestre 2019, il tasso calcolato sulla totalita’ delle imprese e’ pari all’1,4%, contro l’1,1% calcolato sulle imprese con almeno dieci dipendenti. Differenze simili si riscontrano anche distinguendo tra industria (1,3% rispetto 1,0%) e servizi (1,5% rispetto 1,2%), mentre differenze maggiori si osservano per la sezione servizi (1,5% nel totale imprese con dipendenti contro 0,9% nelle imprese con almeno dieci dipendenti) e la sezione costruzioni (2,3% rispetto 1,8%).

Il peso delle ore lavorate nelle imprese con meno di dieci dipendenti (26,8 del totale imprese nell’industria e servizi) e la loro distribuzione percentuale tra le sezioni di attivita’ economica risulta decisamente simile a quello delle posizioni lavorative. Per entrambe le variabili nella sezione di attivita’ economica servizi, il peso nelle imprese di dimensione inferiore a dieci dipendenti e’ decisamente superiore a quello nelle imprese con almeno dieci dipendenti.
Gli indici destagionalizzati del monte ore lavorate e delle ore lavorate per posizione dipendente, calcolati su tutte le imprese con dipendenti, mostrano scostamenti decisamente contenuti rispetto a quelli calcolati sulle imprese con almeno dieci dipendenti, nella prevalenza dei settori di attivita’. In particolare, nel terzo trimestre 2019, sul totale, nell’industria e nei servizi entrambi gli indicatori sulle ore lavorate mostrano scostamenti che non superano mai lo 0,6%.