Istat: retribuzioni in lieve aumento, +1,2% nel 2019

Incremento tendenziale dello 0,8% per i dipendenti del settore privato (+0,9% nell'industria e +0,6% nei servizi privati) e dello 0,7% per quelli della pubblica amministrazione

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Nel trimestre luglio-settembre, secondo i dati Istat, è stato rinnovato l’accordo dei laterizi e manufatti in cemento mentre tre contratti sono venuti a scadenza: gomma e plastica, servizio di smaltimento rifiuti aziende municipalizzate e servizio di smaltimento rifiuti aziende private. Alla fine di settembre i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano 6,9 milioni di dipendenti (56% del totale) e corrispondono al 53,7% del monte retributivo osservato. Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo a fine settembre sono 47, relativi a circa 5,4 milioni di dipendenti (44%), in calo rispetto al mese precedente (44,2%).

A settembre l’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto e’ in media di 18 mesi. L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti e’ di 7,9 mesi, in aumento rispetto a un anno prima (4,4). A settembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie e’ in lieve aumento sia rispetto al mese precedente (+0,1%) sia nei confronti di settembre 2018 (+0,8%). Complessivamente, nei primi nove mesi del 2019 la retribuzione oraria media e’ cresciuta dell’1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2018. Con riferimento ai principali macrosettori, a settembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dello 0,8% per i dipendenti del settore privato (+0,9% nell’industria e +0,6% nei servizi privati) e dello 0,7% per quelli della pubblica amministrazione.

Gli incrementi tendenziali maggiori si registrano nel settore alimentare (+2,5%), in quello dell’acqua e servizi di smaltimento rifiuti (+1,8%), nel settore chimico e in quello dei trasporti, servizi postali e attivita’ connesse (entrambi +1,5%). Si registrano variazioni nulle nel settore dell’energia elettrica e gas, nel commercio, nelle farmacie private, nelle telecomunicazioni e nell’aggregato altri servizi privati.