Internet gratis. Dopo la Calabria arriva anche a Napoli WiBi, la startup innovativa fondata dall’ingegnere napoletano Bruno Reale

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Internet gratis. Anche i più vecchi internauti sono cresciuti con la convinzione che qualsiasi cosa sia su internet si possa e si debba trovare gratis o quasi. Forse l’unica cosa per cui siamo ancora disposti a pagare (anche cifre importanti) è proprio l’accesso a internet stesso. E se anche questo diventasse gratis per sempre? È questa l’idea di Bruno Reale, ingegnere napoletano trapiantato a Crotone, che a dicembre del 2017 ha fondato la startup WiBI, un progetto ormai concretizzato, non solo innovativo ma soprattutto anche davvero interessante per i fruitori che possono così utilizzare la rete senza costi mensili.
“L’idea – spiega Reale – è nata nel 1997, quando internet era totalmente diverso da come lo conosciamo oggi e io immaginavo di fornire ai clienti un browser specifico dove, oltre alla parte per navigare sui siti, erano previsti banner pubblicitari. Un progetto rimasto nel cassetto fino all’inverno del 2017, quando invece il servizio è entrato in funzione. Il 22 dicembre dello stesso anno si costituisce ufficialmente WiBI che poi a distanza di qualche giorno, il 18 gennaio 2018, diventa start-up innovativa, la prima e unica in Italia in questo settore”.
Ma come funziona WiBi? Semplice: i clienti una volta connessi devono visitare obbligatoriamente alcuni minuti di contenuti pubblicitari, poi la connessione si sblocca e può essere utilizzata regolarmente fino al giorno successivo.
I vantaggi sono ovvi: le famiglie italiane possono eliminare dalla “lista” un costo mensile divenuto ormai fisso ed in molti casi oneroso per usufruire di un servizio indispensabile. Dall’altra parte, gli investitori pubblicitari ne trovano beneficio perché, a differenza di altri supporti, i contenuti sono obbligatori, non possono essere saltati e dovendo interagire il fruitore è costretto a guardarli.
“Abbiamo avviato un nuovo progetto per installare in città e in determinante attività commerciali hotspot pubblici – spiega l’ideatore di  WiBi – il servizio sarà gratuito per il gestore commerciale e chi usufruirà della connessione dovrà visionare ogni 20 minuti uno spot pubblicitario. In questi mesi abbiamo avviato le attività propedeutiche per esportare il progetto anche fuori dal perimetro calabrese. Napoli, e i napoletani, saranno la prima grande città a poter usufruire di questo innovativo servizio. Nel corso del mese di aprile – prosegue il fondatore di WiBi – abbiamo affidato alla dottoressa Paola Boscato, laureata in economia aziendale ed intraprendente napoletana dalle idee chiare, la direzione del progetto. Nei prossimi giorni sono previsti alcuni briefing atti a definire gli ultimi aspetti tecnico-commerciali così da partire con la fase operativa appena il blocco derivante all’infezione da COVID-19 permetterà l’apertura a pieno regime delle attività commerciali. In una prima fase saranno installati, presso attività di ristorazione, librerie, aree di aggregazione, i primi hotspot pubblici. Subito dopo partirà l’attivazione delle linee residenziali destinate a fornire il servizio a famiglie ed imprese.
Nello stesso tempo saranno realizzate convenzioni con Enti ed associazioni, come già fatto in Calabria, per offrire particolari agevolazioni ai dipendenti e associati delle stesse”.
L’ingegner Bruno Reale, ideatore e fondatore di WiBI, rende noti infine i canali di comunicazione per mettersi in contatto con la sua innovativa realtà d’impresa. Ci si potrà connettere con WiBI tramite il sito internet www.wibinet.it e la pagina Facebook www.facebook.com/wibinapoli. Chi volesse, in conclusione, approfondire il progetto e magari immaginare di diventare un partner operativo di WiBI può scrivere direttamente a napoli@wibinet.it per ottenere tutte le informazioni necessarie.