Imprese, maturità digitale solo per il 26% delle Pmi

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Solo il 26% delle circa 200mila piccole medie imprese italiane possiede oggi le caratteristiche necessarie in termini di maturita’ digitale per sviluppare appieno il proprio business sfruttando le opportunita’ delle tecnologie. E’ quanto emerge da una ricerca nazionale, condotta su 200 mila PMI dal Politecnico di Milano che fotografa lo stato di salute dal punto di vista della digitalizzazione delle PMI. La ricerca sara’ presentata il 12 febbraio in occasione dell’inaugurazione della 14^ edizione della Fiera A&T di Torino, dedicata a Innovazione, Tecnologie, Competenze 4.0. Dal campione rappresentativo raccolto dall’Osservatorio emerge che, nel 2019, la gran parte delle PMI in Italia ha compreso il ruolo strategico che il digital puo’ giocare per il successo aziendale: l’88% delle piccole medie imprese italiane considera le innovazioni digitali come molto o abbastanza necessarie per lo sviluppo del business aziendale. Se, da un punto di vista teorico, l’importanza dell’innovazione digitale viene riconosciuta e dichiarata, nel lato pratico in molte organizzazioni manca la reale volonta’ di innovare. Le cause sono molteplici: 3 imprese su 5 lamentano infatti freni legati agli investimenti in 4.0, alla gestione e implementazione delle progettualita’ digital, alla mancanza di competenze specifiche interne, allo scarso supporto da parte delle istituzioni, alla complessa burocrazia e l’incertezza della continuita’ nel tempo delle misure, alla scarsa conoscenza da parte delle imprese degli incentivi disponibili: il 68% degli imprenditori ad esempio a oggi non conosce la figura e le competenze d’ingaggio degli Innovation Manager.