Imprese: incentivi da 55 milioni per la tutela dei marchi storici

Le aziende che richiedono brevetti, marchi o disegni hanno il 21% di possibilità in più, rispetto alle altre, di aumentare il proprio fatturato

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Arrivano nuovi incentivi da complessivi 55 milioni di euro per tutelare marchi storici, marchi e disegni. Li ha presentati il ministero per lo Sviluppo Economico oggi alla Camera di Commercio di Milano.
Un recente studio dell’Ufficio europeo dei brevetti ha dimostrato che le imprese che richiedono brevetti, marchi o disegni hanno il 21% di possibilità in più, rispetto alle altre, di aumentare il proprio fatturato. L’Italia ha un ruolo importante da questo punto di vista, essendo la seconda alle spalle della Germania per numero di marchi depositati in Europa e in quarta posizione tra i 25 big mondiali. Sul fronte dei brevetti, invece, il nostro Paese si posiziona al decimo posto della classifica internazionale delle invenzioni depositate. E’ per far crescere la cultura dell’innovazione e della tutela della proprieta’ intellettuale che il governo ha stanziato oltre 56 milioni di euro di risorse che, negli anni scorsi, hanno consentito a quasi 4 mila imprese di effettuare la registrazione di oltre 4 mila marchi all’estero, la valorizzazione di 643 disegni e modelli e il riconoscimento di 44 marchi storici.

“Le Camere di commercio sono da tempo impegnate nella tutela e promozione della proprieta’ intellettuale – ha sottolineato Carlo Sangalli, presidente di Unioncamere e della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi -. Negli ultimi 10 anni il sistema camerale ha gestito oltre 56 milioni di euro di agevolazioni messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico grazie alle quali sono state supportate quasi 4 mila imprese”.
Secondo Sangalli “brevetti, marchi e disegni sono asset immateriali che costituiscono per le aziende un fattore determinante per un vantaggio competitivo di lungo termine, con effetti importanti sulle economie territoriali. In Italia un posto di lavoro su 3, cioè quasi 7 milioni di posti di lavoro, si trova nelle aziende che fanno un uso intensivo di marchi e brevetti.
Queste aziende contribuiscono da sole al 46,9% del nostro Pil”.
“Incentivare gli asset intangibili è strategico, anche perche’ non li abbiamo forse mai valorizzati adeguatamente – ha aggiunto il vice ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Buffagni -.
L’Italia ha un posizionamento strategico importante all’interno del mercato, rilevante motivo per il quale abbiamo deciso di stanziare 55 milioni per incentivare il tema dei brevetti e il tema marchi storici, proprio perchè abbiamo un vantaggio competitivo da parte della percezione che dall’estero hanno dei nostri prodotti, ma l’Italia deve capire o si muove unita o non va da nessuna parte”.