Fca e Psa, fusione alla pari: John Elkann sarà presidente

L'aggregazione si fonderà sulla solidità di Fca in Nord America e in America Latina e quella di Psa in Europa

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“Fca e Psa progettano di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile”. Lo annunciano le due società. Il piano per l’aggregazione – si legge nella nota – fa seguito a intense discussioni tra i management team delle due società. Entrambi condividono la convinzione che ci sia una logica convincente in una mossa così audace e decisiva, che creerebbe un gruppo leader nel settore con le dimensioni, le capacità e le risorse per cogliere con successo le opportunità e gestire efficacemente le sfide di questa nuova era della mobilità.

L’aggregazione si fonderà sulla solidità di Fca in Nord America e in America Latina e quella di Psa in Europa e unirebbe “la forza del brand dei due gruppi nei segmenti luxury, premium, veicoli passeggeri mainstream, suv, truck e veicoli commerciali leggeri, rendendoli ancora più forti”. La nuova società “unirebbe le ampie e crescenti competenze di entrambe le società in quelle tecnologie che stanno plasmando la nuova era della mobilità sostenibile, tra cui la propulsione  elettrificata, la guida autonoma e la connettività digitale”. Il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione sarà controllato al 50% dagli azionisti del gruppo Psa e al 50% dagli azionisti di Fca. La nuova  capogruppo  sarebbe quotata  su  Euronext  (Parigi),  Borsa  Italiana (Milano) e al New York Stock Exchange e continuerebbe a mantenere una importante presenza nelle attuali sedi operative centrali in Francia, Italia e negli Stati Uniti.

Lo statuto della nuova società risultante dalla fusione dovrebbe prevedere che il sistema di loyalty voting operi in modo tale da non assegnare ad alcun azionista voti in assemblea in misura eccedente il 30% del totale dei voti espressi.  Si prevede inoltre che non ci sia alcun trasferimento dei diritti di doppio voto esistenti, ma che i nuovi diritti di doppio voto speciale maturino dopo un periodo di detenzione delle azioni di tre anni dal perfezionamento della fusione. Un periodo di standstill di 7 anni a partire dal  perfezionamento della fusione troverebbe applicazione in relazione alle partecipazioni azionarie di  Exor, Bpifrance Participations, Dfge la  famiglia Peugeot.  Exor,  Bpifrance  Participations  e  la famiglia  Peugeot  sarebbero inoltre soggetti a un periodo di lock-up di 3 anni in relazione alle rispettive partecipazioni. Unica eccezione alla  famiglia  Peugeot  sarebbe concesso  di aumentare del  2,5%  la  propria partecipazione nella società risultante  dalla  fusione  nei  primi  3  anni  successivi  al closing, esclusivamente acquisendo azioni da Bpifrance Participations e Dfg.

Nella nuova società che Fca e Psa stanno progettando John Elkann sarà presidente, Carlos Tavares ceo e membro del consiglio di amministrazione. Ci sarà una capogruppo olandese e una governance bilanciata tra gli azionisti con una maggioranza di consiglieri indipendenti.