Export ortofrutta italiana, c’è il segno meno

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“L’Italia si sta lentamente avviando a diventare un Paese importatore netto di ortofrutta”. A sostenerlo e’ l’Associazione imprese ortofrutticole Fruitimprese a seguito di una propria elaborazione su dati Istat relativi ai primi sette mesi dell’anno (luglio 2018-luglio 2019.Dal report sull’interscambio commerciale con l’estero dell’ortofrutta italiana emerge che a fronte di un aumento dei volumi esportati (4,8%) vi e’ stato un calo del 3,3% del loro valore. Crescono invece le importazioni, sia in volume (2,3%) ma soprattutto in valore (12%). Dai calcoli effettuati risulta in particolare che l’Italia importa piu’ prodotti sia in quantita’ (2,2 milioni di tonnellate contro 2 milioni di export) che in valore: l’import (2.458.823 milioni di euro) supera di poco l’export (2.446.738 milioni di euro). “La conseguenza di questo sbilancio commerciale con l’estero e’ che, dopo il sorpasso nei volumi registrato nei mesi scorsi, nel periodo in esame si e’ avuto per la prima volta- spiega Fruitimprese- un saldo della bilancia commerciale negativo per 12 milioni di euro”. “La situazione- commenta il presidente di Fruitimprese Marco Salvi- e’ davvero molto preoccupante, perche’ si aggiunge alle altre emergenze del settore dopo quella dei danni da cimice asiatica. Tutti temi su cui ci confronteremo col ministro Teresa Bellanova lunedi’ mattina 21 ottobre in Prefettura a Ferrara. Sara’ un’occasione per invitare la ministra a convocare con la massima urgenza il Tavolo ortofrutticolo nazionale”