Evasione fiscale in calo, ma in Italia ammonta ancora a 91 miliardi

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La buona notizia è che l’evasione fiscale si può ridurre. La cattiva è che rimane comunque altissima: quasi 91 miliardi di euro l’anno per la sola parte fiscale, un valore che sale a 109 miliardi se si considerano anche i contributi previdenziali. C’è però una novità nella fotografia scattata all’Italia da un allegato al Def. Gli italiani evadono meno. Hanno imparato ad utilizzare la cedolare secca per gli affitti e hanno iniziato a pagare il canone Rai insieme alle bollette della luce.

I soli lavoratori autonomi hanno ridotto in un anno di 1,8 miliardi il loro ‘tax gap’, l’importo che avrebbero dovuto ma che invece non risulta versato. Come ogni anno nel documento stilato da esperti e dal Mef sull’ evasione si contano i successi nella lotta all’ evasione. La sola Agenzia delle Entrate nel 2018 ha recuperato 16,5 miliardi. Ma la vera novità quest’anno è rappresentata dal fatto che il vizio italico dell’ evasione fiscale non appare più una tara ineluttabile. Senza slanci ma ‘spintaneamentè si fanno progressi. Il Canone Rai in bolletta, ad esempio, ha ridotto drasticamente il numero dei ‘furbettì che non rinunciavano ad avere il posto in prima fila con la Tv ma dimenticavano di versare il dovuto: l’ evasione superava il miliardo nel 2015, è calata a 225 milioni del 2017.

Lo stesso è accaduto sugli affitti, ma in questo caso per il combinato disposto delle aliquote ridotte previste dalla cedolare secca e dai controlli mirati. Ecco che in 4 anni l’ evasione è calata del 21%. L’ultima novità, poi, è la fattura elettronica. Abbatte i tempi di verifica da 18 a 3 mesi e, anche se si attendono analisi puntuali solo dopo novembre, i benefici già si ‘contanò: nei primi sei mesi la prima stima parla di recuperi Iva pari a 0,9 e 1,4 miliardi. Ma questo è un settore dove da gennaio scatteranno gli scontrini telematici in modo diffuso e sul quale il governo punta a limitare l’ evasione con l’utilizzo delle ‘cartè di pagamento e di altri strumenti ‘tracciabilì. A questo si aggiunge una filosofia di ‘contrasto di interessè tra chi vende un servizio o una merce e chi la compra. Arriveranno allora detrazioni su settori più esposti all’ evasione e si sbloccherà la Lotteria degli Scontrini, già approvata nel passato ma poi mai attuata. Certo l’ evasione appare ancora una montagna altissima da scalare.