Eni, utile netto di 526 milioni nel secondo trimestre 2019

E' diminuito dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2018: debito netto in riduzione del 5% rispetto alla fine dell'anno scorso

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Nel secondo trimestre 2019 l’utile operativo adjusted di Eni si attesta a 2.279 milioni di euro, ed è diminuito dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2018, per effetto essenzialmente del deterioramento dello scenario e del deconsolidamento di Eni Norge nell’ambito dell’operazione Var Energi. Escludendo dal periodo di confronto l’effetto di tale operazione e al netto dello scenario e dello IFRS 16, la variazione si ridetermina in +9%. Il settore E&P ha registrato un peggioramento della performance operativa del 5% escludendo l’effetto dell’operazione Vår Energi e il deterioramento dello scenario riferito al Brent e ai prezzi del gas in Europa parzialmente compensati dall’effetto cambio favorevole, nonchè lo IFRS 16. Nel primo semestre 2019 l’utile operativo adjusted di 4.633 milioni è diminuito del 6% rispetto allo stesso periodo del 2018. Escludendo per omogeneità il risultato di Eni Norge del 2018 e al netto dell’effetto scenario e dello IFRS 16 l’utile è aumentato del 7%.

Nel secondo trimestre 2019 il risultato netto adjusted di 562 milioni di euro è diminuito del 27% rispetto al periodo di confronto 2018, per effetto della flessione della performance operativa, in parte compensata dalla circostanza che il trimestre 2018 risentiva della svalutazione di crediti finanziari relativi a un’iniziativa esplorativa in joint venture nel Mar Nero con esito negativo. Nel semestre 2019, l’utile netto adjusted di 1.554 milioni e’ in calo dell’11%. Il tax rate adjusted si attesta al 63,4%, in aumento di circa 3 punti percentuali rispetto al semestre precedente, per effetto della maggiore incidenza sull’utile di Gruppo dell’utile ante imposte del settore E&P, prodotto in Paesi a più elevata fiscalità. Gli investimenti netti si attestano a 3,79 miliardi nel semestre al netto dell’acquisto di riserve in Alaska e in Algeria e con effetti IFRS 16 non significativi. Il debito netto è a quota 7,87 miliardi, in riduzione del 5% rispetto al 31 dicembre 2018.