Editoria, persi 17 miliardi di ricavi negli ultimi 5 anni

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L’avanzata dei prodotti digitali nell’editoria non riesce ancora a compensare il ritmo a cui indietreggia la stampa: cosi’ i ricavi dell’industria dei quotidiani globale calano ancora nel 2018, -3,4% annuo a meno di 111 miliardi di euro, lasciando un ‘buco’ in termini di fatturato di circa 17 miliardi negli ultimi cinque anni. E’ quanto rivela l’indagine R&S Mediobanca, citando dati Wan-Ifra, sul settore. Si conferma il sorpasso, iniziato nel 2016, delle entrate da diffusione rispetto a quelle pubblicitarie (53,1% contro 46,9%) ma anche il fatto che i giornali cartacei sono ancora il canale tradizionale con cui realizzare ricavi: la loro incidenza sul totale del giro d’affari, considerando sia la diffusione sia la raccolta pubblicitaria, e’ comunque in regresso (dal 91,7% del 2014 all’86,5% dello scorso anno), mentre il digitale e’ passato dall’8,3% al 13,5% in cinque anni. Quanto alle singole voci, l’indagine segnala che la diffusione cartacea ha registrato una flessione del 2,5% nel 2018 (-7,4% dal 2014) e la pubblicita’ sulla carta stampata e’ scesa nello stesso periodo dell’8%(-28,9% in cinque anni); i prodotti digitali invece portano un fatturato in crescita del 14,2% nel 2018(+104,5% in cinque anni) accompagnato da una raccolta pubblicitaria in aumento del 5,3% sull’anno e del 24,8% dal 2014. In Italia, i dati ADS segnalano che nel 2018 le copie cartacee giornaliere diffuse sono state 2,5 milioni, con un calo dell’8,6% rispetto al 2017 e del 32,3% rispetto al 2014, mentre quelle digitali sono state 380mila al giorno, +13% su 2017.