Edilizia, la Pa in ritardo ancora di 4 mesi nei pagamenti

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“Non fa piacere vedere il proprio Paese condannato, per inadempienza rispetto agli obblighi comunitari che impongono il pagamento dei propri debiti commerciali entro massimo 60 giorni, ma era inevitabile”. Cosi’ il presidente Ance, Gabriele Buia, ricordando che i ritardi medi nel settore delle costruzioni superano ancora i 4 mesi e mezzo, per un totale di 6 miliardi di arretrati a danno delle imprese. “Una situazione inaccettabile soprattutto a fronte della grave crisi che ha investito in questi anni il settore e che ancora comporta una forte restrizione di liquidita’ a danno delle imprese e quindi dell’intera economia”, sottolinea Buia. “Per questo come Ance siamo stati i primi a denunciare in sede europea questo mal costume italiano e a chiedere un intervento concreto per evitare di far pagare alle imprese e ai cittadini il costo di una crisi tutta finanziaria che e’ stata poi scaricata sull’economia reale. Qualche segnale c’e’ stato e i tempi di ritardo si sono ridotti della meta’, ma si tratta ancora di attese inaccettabili per imprese che spesso devono lottare per la sopravvivenza”. A questo punto, conclude Buia, “attendiamo una reazione immediata delle autorita’ italiane, anche sul tema del subappalto gia’ all’attenzione dell’Ue, per evitare che oltre al danno ci sia pure la beffa di dover pagare una sanzione all’Europa”.