Delocalizzazione imprese, Governo studia come limitare il fenomeno

Sta prendendo forma l'ipotesi di una norma ad hoc, notevolmente rafforzata rispetto a quella del 2018

97

Sono allo studio da parte della viceministra Todde alcuni strumenti utili per cercare di mettere un argine alle delocalizzazioni che colpiscono il Paese. Proprio la Todde lo scorso anno aveva ideato il Fondo di salvaguardia, che consiste nella possibilità per le aziende in crisi di ricevere un aiuto pubblico fino a 10 milioni tramite Invitalia, a patto però di non delocalizzare per cinque anni. Ora sta prendendo forma l’ipotesi di una norma ad hoc, notevolmente rafforzata rispetto a quella del 2018.

Le misure ad hoc dovrebbero impedire alle imprese – si apprende da fonti di governo vicine al dossier – di delocalizzare in modo aggressivo. Andrà trovata una sintesi politica dentro la maggioranza, e soprattutto bisognerà capire come configurare i nuovi strumenti per contenere il fenomeno della delocalizzazione. L’obiettivo della stretta, nel pieno rispetto della libertà d’impresa, è stabilire delle regole affinchè l’Italia non sia più per alcuni imprenditori stranieri solo un passaggio, giusto il tempo di usufruire di alcune agevolazioni e contributi per poi chiudere l’attività licenziando lavoratori e danneggiando l’indotto. La nuova legge antidelocalizzazioni, su cui stanno lavorando Todde per il M5S e Orlando per il Pd – si legge sempre nella nota diffusa dall’ufficio stampa della viceministra – potrebbe essere varata a settembre. E non è escluso si trovi il modo di applicarla alle vertenze in corso (GKN, Whirlpool).