Dalla sugar tax un gettito di 600 milioni in un triennio

92

Dalla sugar tax arriveranno circa 600 milioni di euro nel triennio 2020-2022. Il gettito a regime, dovrebbe attestarsi a 275,3 milioni di euro l’anno. In particolare la nuova tassa, introdotta con l’ultima legge di bilancio, dovrebbe portare 58,5 milioni di euro quest’anno, per salire a 328,4 milioni l’anno successivo e poi scendere a 235,9 milioni nel 2022 (per un totale di 622,8 milioni di euro). Nella sua versione definitiva l’imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate è fissata nella misura di 10 euro per ettolitro, nel caso di prodotti finiti, e di 0,25 euro per chilogrammo nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione. La sugar tax, si spiega nel dossier parlamentare che illustra la norma, sarà applicata ai prodotti ottenuti con ”l’aggiunta di edulcoranti e aventi un titolo alcolometrico inferiore o uguale a 1,2 per cento in volume”. Per edulcorante ”si intende qualsiasi sostanza, di origine naturale o sintetica, in grado di conferire sapore dolce alle bevande”.

Nella lista delle bevande che saranno soggette alla tassazione rientrano: succhi di frutta (compresi i mosti di uva) o di ortaggi e legumi, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti. Ma anche le acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed altre bevande non alcoliche. Nel dossier si spiega anche che il tributo sarà applicato anche sulle bevande che contengono edulcoranti di origine sintetica perché, anche se hanno un apporto di zuccheri ridotto, ”avrebbe l’effetto di incentivare l’uso smisurato di tali sostanze sintetiche che può avere effetti collaterali sugli individui”. Per conoscere i dettagli della sugar tax bisognerà ancora aspettare il decreto del ministro dell’Economia, da pubblicare entro agosto.