Crisi del trasporto aereo. Orlando (Flai): “Dal 2009 utilizzo improprio degli ammortizzatori sociali. Scriveremo al Mise”

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“Con la consapevolezza che lo strumento predisposto dall’azienda di Handling GH Napoli Spa è l’unico per sopperire ad un crollo vertiginoso del volato e quindi del fatturato e che allo stato attuale non vi è altra possibilità di agire diversamente, la scrivente Organizzazione Sindacale pone alcune domande al Management ed alle Organizzazioni Sindacali coinvolte nei precedenti accordi di cassa integrazione straordinaria, con la condivisione di un utilizzo ‘allegro’ degli ammortizzatori sociali. Ora che davvero siamo in uno stato di crisi pesantissima di tutto il trasporto aereo e non solo, gli attori delle scelte del passato, Sindacati Confederali e Azienda, si accorgono che gli strumenti di integrazione salariale per il trasporto aereo li hanno consumati tutti e quindi, visto che sono finiti con l’utilizzo degli stessi in un arco temporale dove l’Aeroporto di Napoli cresceva in modo esponenziale, ora cercano di trovare rimedio sempre e solo sulla pelle dei lavoratori con l’utilizzo della Cassa in Deroga (l’unica rimasta) di sole 9 settimane, con un meccanismo di anticipo firmato con i Sindacati Confederali che vede l’utilizzo sempre dei soldi dei Lavoratori, con l’utilizzo dei ratei di tredicesima e quattordicesima e l’integrazione del Fondo Volo che, allo stato attuale, non integra la Cassa integrazione in Deroga ma solo quella Straordinaria”. Con queste dichiarazioni molto forti Andrea Orlando, segretario nazionale del Flai (Federazione lavoratori aziende italiane trasporti e servizi), interviene a gamba tesa per contestare a sindacati confederali e aziende l’utilizzo a suo giudizio spropositato nel passato degli ammortizzatori sociali, grazie al quale adesso non vi sarebbero secondo il sindacalista, altri strumenti di tutela dei lavoratori se non la cassa in deroga in questo momento di paralisi dei trasporti e in particolare dei voli aerei a causa dell’emergenza coronavirus.
“Ci chiediamo – prosegue l’esponente del sindacato autonomo – come è possibile che l’unica società in tutta Italia che si trovi in condizione di non poter garantire nulla ai propri dipendenti sia proprio la casa madre del gruppo, nonostante l’Aeroporto di riferimento sia in crescita da almeno un ventennio e che, pur operando in assenza di reale concorrenza, non ha mai portato beneficio ai lavoratori. Era ipotizzabile che, avendo dal 2009 ad oggi fatto un uso massiccio e improprio degli ammortizzatori sociali, se ne sarebbe precluso l’utilizzo in momenti di reale necessità e che ciò avrebbe lasciato interi nuclei familiari con salari da fame, semplicemente perché si è abusato nell’utilizzo spregiudicato degli stessi. Cosa succederà tra 9 settimane? Nell’auspicare un ulteriore estensione della Cassa in Deroga da parte del Governo, siamo certamente consapevoli che la profonda crisi strutturale del Trasporto Aereo durerà per un periodo molto lungo e siamo seriamente preoccupati che questa gestione ‘allegra’ manageriale e sindacale trascini i lavoratori e le loro famiglie in grosse difficoltà. La nostra Federazione Sindacale scriverà al Ministero del Lavoro, al Ministero dei Trasporti, all’Inps e al Consiglio di Amministrazione del Fondo del Trasporto Aereo conclude il segretario del Flai – per indicare soluzioni per risolvere il pasticcio di
Gh Napoli e dei Sindacati Confederali”.