Crescita economica a rilento, Confindustria lancia l’allarme

Dito puntato in particolare verso il Reddito di Cittadinanza, la misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle e contestata da molti

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Ennesimo monito nei confronti dell’Italia nonché dei suoi conti e dello sviluppo. Questa volta è Confindustria a lanciare l’allarme e a puntare il dito in particolare verso il Reddito di Cittadinanza, la misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle e contestata da molti: «Il reddito di cittadinanza – fa sapere il centro studi di Confindustria – darebbe un contributo a valere sui consumi di 0,8 punti cumulati in tre anni, concentrato sul primo, ma il rialzo dei tassi sovrani e il calo di fiducia determinati dal loro finanziamento in deficit hanno un impatto negativo sulla crescita». Nel mirino anche il provvedimento pensionistico Quota 100 «per cui viene stimato un contributo potenziale di 0,6 punti in tre anni», mentre per quanto riguarda la crescita del prodotto interno lordo per il 2019 viene stimata pari a 0, con un misero +0.4% per il prossimo anno. «Lega e 5 Stelle sono corresponsabili di una situazione economica pericolosissima e dannosa per imprese e cittadini italiani», afferma il forzista Antonio Tajani commentando questi dati, simile il commento del collega di partito Giorgo Mulè: «Il governo metta da parte l’arroganza e non abbia paura di affrontare la realtà, prenda atto del suo fallimento – certificato oggi dall’impietosa analisi di @Confindustria – e sia conseguente, compiendo l’unico atto di dignità politica davanti al popolo: le dimissioni». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

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