Coronavirus, effetto sui mutui: tassi ai minimi, aumentano le richieste

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Coronavirus, crescono le richieste dei mutui online. Questo perché i tassi in questi giorni di epidemia da Covid-19 sono ai minimi. Le prospettive di un rallentamento dell’economia dovuto dal diffondersi del Coronavirus hanno portato in tempi rapidi a una riduzione del costo del denaro sul mercato e la Fed americana ha tagliato i tassi di mezzo punto. Si è così registrato un calo dell’Euribor e ancora più marcatamente dell’Irs, che ha raggiunto un livello appena superiore allo zero anche per le durate più lunghe. La conseguenza è che in questi giorni le migliori offerte per un mutuo a tasso fisso partono da 0,50% sui 20 anni e da 0,70% sui 30 anni.

Il risultato quindi è che in tutta Italia negli ultimi giorni è aumentata la quota di persone che sta facendo richiesta online di un mutuo. Secondo l’osservatorio di MutuiOnline.it se si confrontano le diverse percentuali di crescita emerge che a guidare la domanda di mutui sul web sono le regioni del Centro e del Nord, storicamente più dinamiche sia dal punto di vista economico che immobiliare, e assistite anche da una copertura internet più potente e capillare, sia su rete fissa che mobile. Il Centro cresce a un ritmo del 10% oltre la media nazionale. E il Nord Italia, per quanto più coinvolto dal Coronavirus, cresce del 4% sopra la media nazionale. Il Sud del Paese e le Isole mostrano una crescita. ma a un ritmo inferiore alla media nazionale (e quindi con un differenziale negativo rispetto a questa). Tra le regioni principali il primato della crescita spetta al Lazio, che ha segnato un +16% oltre la media nazionale e stacca la Lombardia e la Toscana, entrambe con un + 6% circa sopra la media. Indietro, come detto, regioni come la Sicilia, la Calabria e la Sardegna, la cui crescita rimane ben al di sotto della media italiana. Non si discostano invece molto dalla media nazionale la Campania e la Puglia, mentre la migliore performance di crescita si registra in Trentino Alto-Adige e nelle Marche, rispettivamente con il
+ 51% e il + 24% rispetto alla media dell’Italia.

A livello locale, solida crescita di Roma (+ 20% rispetto alla media), Bologna (+ 26%), Bari (+ 13%) e Milano (+ 12%) tra le città capoluogo. Indietro nella crescita Palermo (- 27%), Catanzaro e Potenza (entrambe – 19% rispetto alla media nazionale). La Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna, per quanto zone gialle per il Coronavirus, non perdono dinamismo: nove provincie lombarde su dodici crescono più o come l’Italia, e così anche cinque provincie venete su sette. Anche l’Emilia Romagna nel suo insieme tiene il passo del Paese.