Coronavirus, ecco come chiedere la sospensione canone di fitto dei negozi commerciali

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L’argomento è scottante, oltre che di strettissima attualità. Ha fatto notizia quel proprietario di alcuni negozi in zona Vomero che, con modi bruschi e intempestivi, ha intimato ai conduttori il canone di fitto pena lo sgombero dei locali per inadempienza contrattuale. A Napoli sono già tanti i gestori che si sono affidati ad Aidacon Consumatori invocando tutela legale.

«Ribadiamo – ha precisato il presidente Carlo Claps – che in questa situazione causata da un evento straordinario ed imprevedibile, il conduttore, impossibilitato momentaneamente a perseguire lo scopo oggetto del contratto, può chiedere al locatore la temporanea sospensione del pagamento dei canoni di affitto, per il periodo in cui le limitazioni imposte dal Governo saranno in vigore. A seguito di richieste che ci sono pervenute da tutta Italia, stiamo supportando tantissimi commercianti, aiutandoli, con i nostri legali, a redigere una formale missiva da inoltrare al locatore per richiedere la sospensione del canone».

Molti proprietari rifiutano la sospensione: cosa fare? «Purtroppo invitano i conduttori ad avvalersi del credito di imposta, riconosciuto dal Governo (non valide per tutte le partite Iva) ai commercianti con il decreto “Cura Italia”. E’ evidente però che il credito di imposta non può bastare – tuona Claps – i commercianti in questo momento non hanno liquidità, non possono permettersi di pagare i canoni ed aspettare i vantaggi del credito d’imposta, nel frattempo rischiano di aver già chiuso. Ad oggi, noi di Aidacon stimiamo che il 44% dei commercianti chiuderà prima della fine della crisi. Continueremo comunque a difendere tutti i cittadini in difficoltà e nel frattempo abbiamo costituito un comitato di difesa: chiederemo subito un intervento urgente del Governo che, a nostro avviso, pur non potendo interferire nei rapporti tra privati, potrà varare provvedimenti tali da consentire la sospensione del pagamento dei canoni, concedendo ai proprietari dei locali la possibilità di non far rientrare i canoni sospesi nel reddito tassabile. La nostra Associazione ha composto una squadra di legali che risponderà alle domande dei commercianti, i quali potranno inviare le loro richieste di aiuto all’indirizzo mail: info@aidacon.it».