Coronavirus, Coldiretti: stop alle frontiere mette a rischio il 25% raccolti

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Con il blocco delle frontiere e’ a rischio piu’ di un quarto del Made in Italy a tavola raccolto nelle campagne da mani straniere, con 370 mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti, con l’inizio delle campagne di lavorazione delle primizie, dagli asparagi alle fragole, nel sottolineare gli effetti disastrosi della chiusura dei confini anche verso l’Europa dell’est da dove vengono la maggioranza dei braccianti agricoli. “Occorre subito una radicale semplificazione del voucher, agricolo”, chiede il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, “che possa consentire da parte di studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne dove mancano i braccianti stranieri anche per effetto delle misure cautelative adottate a seguito dell’emergenza coronavirus da alcuni Paesi europei, dalla Romania alla Polonia fino alla Bulgaria”. Secondo la Coldiretti, occorre intervenire al piu’ presto per sopperire alla mancanza di manodopera stagionale e non pregiudicare le fornitura di generi alimentari a negozi e supermercati rimasti aperti come previsto dall’ultimo provvedimento del governo.