Coronavirus, boom della spesa on line: balzo del 142% nell’ultima settimana

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Coronavirus, boom della spesa on line ma i supermercati spesso non riescono a stare dietro alla domanda e gli ordini spesso non riescono a essere evasi. Per la spesa su internet, secondo i dati Nielsen, nella settimana dal 16 al 22 marzo l’incremento è stato del 142,3%, in rialzo di 45 punti percentuali rispetto al trend della settimana precedente. Rallenta invece il trend di aumento delle vendite nella grande distribuzione (+5,4%).

Per quanto riguarda la grande distribuzione organizzata, a differenza della settimana precedente è il Nord Est a registrare gli incrementi più alti su base tendenziale: +8,9%, seguito subito dal Sud (+8,3%), dal Nord Ovest (+4,2%) e dal Centro (+2,3%). A livello di format distributivi, il trend maggiore si registra, invece, nei liberi servizi (+40,8%), nei supermercati (+18,5%) e nei discount (+6,7%). Si accentua, invece, il calo delle vendite di specialisti drug (-40%) e ipermercati (-12,2%). Continua il calo dei format Cash & Carry, canale principale di approvvigionamento per la clientela professionale e operatori HoReCa (ospitalità, ristorazione), con un trend negativo del -52,4%, in linea con il calo della settimana scorsa.

“La seconda settimana di quarantena ufficiale fa registrare un rallentamento della crescita rispetto ai trend a doppia cifra delle ultime settimane – dichiara Romolo de Camillis, retailer service director di Nielsen Connect in Italia -. I dati confermano i primi segnali di ‘rottura’ rilevati in precedenza: da un lato causati dalle nuove procedure di ingresso nei negozi, che limitano l’afflusso per garantire le distanze di sicurezza, dall’altro la continua ascesa dei negozi di vicinato, che si trovano nei pressi delle abitazioni e permettono quindi di limitare il tragitto per la spesa. Sul rallentamento della crescita incidono anche le restrizioni governative che vietano la vendita di prodotti non essenziali, per esempio cancelleria ed elettronica di consumo”.