Consumi, in calo la fiducia degli italiani: per l’87% è recessione

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Nel quarto trimestre 2019 la fiducia dei consumatori italiani cala a quota 70 punti, un punto in meno rispetto al trimestre precedente. Aumenta sensibilmente, inoltre, la percentuale di quanti ritengono che il Paese sia in recessione (87%, +9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente), scendono di ben 5 punti coloro che si dichiarano fiduciosi nella ripresa del mercato del lavoro (dal 22% al 17%) e di 3pp coloro che ritengono che si uscira’ dalla crisi nei prossimi 12 mesi (dal 17% al 14%). E’ quanto emerge dall’aggiornamento all’ultimo trimestre 2019 della Conference Board Global Consumer Confidence Survey svolta in collaborazione con Nielsen su base trimestrale.

Resta invece invariata su base trimestrale la media dell’indice di fiducia mondiale (107 punti), mentre quella del continente europeo scende di 2 punti (86 contro 88 del periodo luglio-settembre). Nel dettaglio, tra i mercati principali, crescono Gran Bretagna +3 (99 punti) e Francia +3 (83 punti), e calano Germania -2 (102 punti) e Spagna -1 (86 punti). In merito alle principali preoccupazioni degli italiani rimane in testa quella relativa al posto di lavoro (18%). Alta anche la preoccupazione per l’economia del Paese (13%). Nella classifica si colloca poi a quota 10% l’attenzione per il proprio stato di salute (in aumento di 1 punto rispetto al trimestre precedente). Seguono Riscaldamento globale, istruzione e/o benessere dei figli e aumento del costo delle utenze. La propensione agli acquisti degli italiani cala di un punto (sono quindi il 27% quanti ritengono sia il momento giusto per fare acquisti).