Conftrasporto: “Non chiudete gli autogrill”

261

“In questo particolare momento difficile mi rivolgo agli Italiani e a Lei signor Presidente, per evidenziare un aspetto sul quale tutti vorrei si soffermassero. Inizio da una riflessione che parte dal necessario ringraziamento a tutti coloro che con gravi sacrifici sono al lavoro per noi tutti. Personale sanitario, forze dell’ordine ed esercito sono certamente da mettere in prima fila”. Lo scrive Paolo Uggè presidente di Fai/Conftrasporto, in una lettera al premier Giuseppe conte. “Grazie di cuore. Non e’ per ragioni di appartenenza, anche se doverosa, ma ritengo vi sia un’altra categoria da ringraziare. I tanti operatori del trasporto e in modo particolare i camionisti. Senza il loro impegno i rifornimenti utili a non fermare l’intero Paese non ci sarebbero – prosegue -. Gli italiani resterebbero senza generi di prima necessita’, senza medicinali, gli ospedali senza ossigeno, gli altiforni si spegnerebbero e le imprese che ancora producono senza possibilita’ di operare. Non solo non li ha ringraziati nessuno, fino ad oggi e per questo io, presidente della maggior federazione del settore mi sento in dovere di farlo. Li ringrazio di cuore!”.

“Cosi’ come nelle tragedie (penso al Belice, al Friuli, all’Irpinia alle Marche i primi ad accorrere sono loro , oggi mantengono aperto il Paese. In cambio tuttavia a questi indefessi operatori si impedisce dopo le 18 di trovare gli autogrill aperti dove poter mangiare un piatto caldo o acquistare un panino ma anche soddisfare personali esigenze igieniche o fisiologiche. E’ chiedere troppo di tener aperto fino alle 22? Lei signor Presidente si sara’ reso conto di un aspetto indiscutibile. Senza l’autotrasporto l’Italia e’ ferma! Certamente Lei lo sapra’ riconoscere e, spero vorra’ tenerne conto, quando individuera’ le misure necessarie a sostenere le iniziative che il Governo intende intraprendere. Dimenticanze non sarebbero vissute bene e facilmente comprese da chi ha proseguito nell’esercizio delle attivita’ che consentono al Paese di vivere. Auspico che questo aspetto rimanga ben presente e sia tutelato con i fatti anche quando si uscira’ da questa emergenza sia dagli uomini di governo che della stessa committenza – conclude Ugge’ -. Troppe volte l’autotrasporto e’ stato utilizzato nei momenti di tragici avvenimenti. Passato il momento critico sono sempre stati trascurati dalle Istituzioni e da troppi committenti. Aiutando i nostri operatori facciamo il bene del Paese! Grazie per l’attenzione”.