Confesercenti: attesa Black Friday paralizza le vendite

A novembre incrementi del 3,3% per la grande distribuzione, i negozi tradizionali hanno registrato una flessione del -1,4%: gap del 4,7%

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“Il Black Friday non da’ una spinta al commercio, anzi: come confermano i dati di novembre rilasciati oggi dall’Istat, l’attesa per la giornata di sconti paralizza le vendite. Ed il fenomeno non si limita alla nuova usanza del Venerdi’ Nero: in generale, l’eccesso di promozioni – in certi casi anche poco chiare – confonde i consumatori e danneggia in modo particolare le imprese piu’ piccole, costrette a ridurre i margini per inseguire i colossi”. Cosi’ Confesercenti commenta i dati sulle vendite del commercio al dettaglio diramati dall’Istituto nazionale di statistica. “I giganti del web e della distribuzione investono ogni anno molte risorse per pubblicizzare il Black Friday e gli altri eventi promozionali. Una battaglia tra grandi realta’ che rischia di schiacciare i negozi indipendenti, che non hanno le risorse ne’ per condurre campagne pubblicitarie nazionali ne’ per vendere tutto il magazzino a prezzi scontati – prosegue l’associazione di categoria -: la stessa Istat, infatti, certifica che la crescita dei consumi su base annuale e’ dovuta quasi completamente a web e GDO”.

“In particolare, le vendite nella Grande distribuzione organizzata hanno avuto incrementi nel mese di novembre del 3,3% mentre i negozi tradizionali hanno registrato una flessione del -1,4: un gap del 4,7%, il piu’ consistente del 2019 – spiega ancora Confesercenti -. A perderci, pero’, non sono solo i negozi, ma anche i consumatori: al contrario dei saldi, che sono normati in ogni loro aspetto, dalla composizione delle vetrine alle indicazioni dei prezzi originali e degli sconti praticati sull’etichetta, le altre promozioni sono quasi del tutto deregolamentate. Il risultato e’ una mancanza di trasparenza che non puo’ che confondere anche i clienti. Per questo, riteniamo opportuno che si inizi a riflettere sulla bulimia di sconti che ha investito il mercato. In altri Paesi lo stanno facendo: in Francia si e’ proposto addirittura di vietare il Black Friday. Una posizione forse eccessiva, ma che dimostra la necessita’ di avere piu’ regole, a vantaggio dei consumatori e a tutela della concorrenza tra piccole e grandi imprese”.