Chiuse 3.555 attività di italiani: boom in due anni di negozi etnici

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I numeri parlano chiaro: a Milano le attività di imprenditori italiani chiudono sempre più spesso i battenti, mentre quelle di imprenditori stranieri continuano a crescere. Silvia Sardone, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega, snocciola le statistiche: «Negli ultimi due anni, a Milano, sono cessate 3.555 attività di imprenditori italiani, mentre ne sono nate 1.583 gestite da stranieri. Sempre dal 2018 a oggi, sono stati appena 105 gli esercizi commerciali di proprietà di non italiani a chiudere».

La consigliera leghista continua: «Per rendersi conto dello squilibrio, oltre a leggere questi numeri che mi sono stati forniti dall’amministrazione comunale in risposta a una mia interrogazione, basta farsi un giro per le strade delle periferie di Milano. In via Padova ci sono minimarket, negozi d’abbigliamento, ristoranti e persino parrucchieri stranieri, discorso identico a San Siro, Corvetto, Giambellino, dove anche la popolazione residente e le scuole sono a maggioranza extracomunitaria. Credo che il Comune, a fronte di questa morìa di negozi italiani, tra cui anche diverse attività con una bella storia alle spalle, debba intervenire per fermare l’emorragia, invece noto sempre regole e regolette utili solo a far chiudere gli esercizi».