Cambiamento climatico e parassiti “alieni”, diecimila agricoltori in piazza

Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo che secondo la Coldiretti ha lasciato passare materiale vegetale infetto e insetti killer

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Circa diecimila agricoltori della Coldiretti con i trattori provenienti dalle diverse regioni sono scesi in piazza per fermare la strage senza precedenti provocata nelle campagne dall’arrivo di specie aliene all’inaugurazione della Fieragricola a Verona, con la presenza di presidenti delle Regioni più colpite come Luca Zaia del Veneto e Stefano Bonaccini dell’Emilia, degli assessori regionali e del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova saliti sul palco della manifestazione insieme al presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Con il cambiamento climatico sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo che secondo la Coldiretti ha lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che – continua la Coldiretti – devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni.

L‘ultima sbarcata in Italia è la cimice asiatica, l’insetto killer dei raccolti arrivato dalla Cina, ha devastato i campi e i frutteti di 48mila aziende in Italia con un danno che supera i 740 milioni di euro a livello nazionale, secondo le stime della Coldiretti che ha mostrato i danni provocati a pere, mele, pesche e nettarine, kiwi, ciliegio e piccoli frutti, albicocche, susine, nocciole, olive, soia, mais e ortaggi.

L’impatto è pesante anche sull’occupazione con una perdita stimata di oltre mezzo milione di giornate di lavoro nel corso del 2019 secondo elaborazioni Coldiretti su dati Cso.

“Una minaccia drammatica per il Paese che va contrastata con un piano di intervento nazionale che preveda aiuti straordinari alle imprese, azioni di contenimento dell’insetto anche con un programma coordinato di trattamenti fitosanitari e sperimentazioni su insetti antagonisti oltre a misure per la difesa del settore ortofrutticolo Made in Italy con un sistema straordinario di verifica sulle importazioni” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel chiedere a livello nazionale il via libera del Governo alla vespa samurai nemica naturale della cimice. Un impegno assunto dal ministro delle Politiche agricole e forestali, Teresa Bellanova che parlando dal palco di Coldiretti durante la manifestazione ha sottolineato che “oggi sono in condizioni di dire che la vespa samurai, per quello che potrà contribuire a contrastare questo fenomeno, da marzo-aprile, da quando ci sarà la necessità di poterla utilizzare, è nella disponibilità degli imprenditori”.

(coldiretti.it)